La figlia di Günter Grass spiega perché non viene più in Svizzera
"Prezzi inverosimili
nei ristoranti"
STEFANO VASTANO


"La Svizzera ha città molto belle, pulite ed efficienti. Ha stupende valli e montagne per passeggiare e rilassarsi. Offre una cultura viva ed effervescente. Ma oggi trovo molto stressante passare una vacanza in Svizzera". Parole di Helene Grass, affermata attrice berlinese di cinema e teatro. E sí, la figlia del premio Nobel Günter Grass la conosce molto bene e un po' tutta la Svizzera. Non solo perché, racconta: "Con mio padre sono andata spesso da ragazza a passeggiare per le valli dell'Engadina o a mangiare nei ristorantini del Ticino". Ma anche perché Helene è nelle scuole e sui palcoscenici svizzeri che ha imparato il mestiere.
"Ho studiato teatro alla scuola di Zurigo - spiega la simpatica madre di due bambini - e nei teatri svizzeri ho iniziato la mia carriera". Il ricordo che la giovane attrice tedesca ha di Zurigo è: "Una città pulita, molto più ordinata e funzionale della caotica Berlino".
Ma, pulizia ed efficienza a parte, Grass insiste "Sulla qualità della vita e sui meravigliosi posti di vacanza". Così come sull'offerta, la qualità dei cibi e dei vini. "Varietà e cultura gastronomica la trovi un po' ovunque in Svizzera, qui in Germania te la puoi sognare", nota. E della stessa opinione è anche suo marito, il direttore d'orchesta Lutz Rademacher. Che di Basilea, dove dirige opere dice: "È una città dal flair internazionale e squisita sotto tutti gli aspetti".
Un autentico Eden la Svizzera dalla prospettiva di una giovane famiglia di Berlino? No, piuttosto un paradiso perduto. Oggi sia Helene che Lutz (che in Svizzera si sono persino conosciuti) lamentano l'impossibilità materiale di trascorrere con i loro due bambini una vacanza tranquilla in Svizzera. È il franco alle stelle che ha tolto anche a questa famiglia di professionisti berlinesi "la tranquillità". "E la voglia sia della settimana bianca in Svizzera - spiega Helene - che, d'estate, quella delle belle passeggiate rilassanti nel Ticino". Di fatto, per la giovane coppia oggi è francamente troppo stressante far fronte alla  Svizzera come famiglia con due bambini. "Coi prezzi inverosimili al bar o ristorante", commenta.  E col franco che ha stracciato l'euro le cose sono peggiorate. "È anche la relazione qualità-prezzo che non funziona più nella vacanza in Svizzera", aggiunge.
Certo, Helene si ricorda ancora oggi con piacere quando, dalla piovosa Zurigo, arrivava col treno in Ticino e le pareva di sbucare d'improvviso in un sogno italiano in miniatura. In un certo senso, visto dalla grigia prospettiva di Berlino, il cantone italiano ha tutto ciò che manca ogni giorno al tedesco. "Una qualità della vita altissima, luoghi incantevoli - sintetizza Helene - ed ora anche un festival del teatro e del cinema a livelli altissimi". Nemmeno i festival di Lugano e Locarno però bastano a compensare "lo stress" del franco, un disagio insopportabile per il budget del normale turista tedesco.
"Molti colleghi svizzeri - spiega l'attrice - mi raccontano dello stress che anche loro vivono per pagarsi l'affitto ed affrontare la vita in Svizzera". Risultato? La prossima settimana bianca Helene, e famiglia, l'hanno prenotata in Italia. "Mi dispiace - dice - ma la Svizzera di oggi è per noi un paradiso irraggiungibile".
19-02-2012 01:00
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