Smentite le voci di esaurimento
Cassette di sicurezza
la disponibilità c'è
VANNI CARATTO
Oro, quadri, gioielli e documenti riservati. Le viscere del Ticino sono meglio della caverna di Ali Babà. Un vero e proprio tesoro sommerso custodito e ben ordinato in oltre 50mila cassette chiuse a doppia mandata, lontano da occhi indiscreti. Una stima ufficiale di quante siano complessivamente le cassette di sicurezza delle banche del cantone nessuno l'ha mai fatta; top secret, ovviamente, il contenuto. Molti però si sono affrettati a scrivere (soprattutto in Italia) che quegli scrigni blindati si stavano esaurendo, a causa dell'assalto dei clienti stranieri con il loro carico di oro, gioielli e denaro. L'ultimo in ordine di tempo è stato, in una recente intervista, il numero uno del Fisco italiano Attilio Befera, secondo cui gli istituti di credito svizzeri esaurite le loro cassette, si sarebbero rivolte a grandi alberghi per sfruttare i loro ai caveau.
La realtà, però, sembra essere ben diversa. "Non è tecnicamente possibile oltre che inverosimile - ribatte stupito Fernando Brunner, presidente degli albergatori ticinesi -. Le cassette vengono assicurate solo se il cliente ha una stanza in albergo, quindi sarebbe una follia trasferire in una nostra struttura valori preziosi non assicurati". Ma quante sono le cassette ancora disponibili? E quanto costano? Il Caffè ha fatto una veloce indagine tra le principali realtà finanziarie del Cantone per tentare di tracciare una mappa di questo "tesoro sommerso".
"Siamo in grado di soddisfare tutte le esigenze della nostra clientela in tema di cassette di sicurezza", precisano dalla Bsi, che tra Lugano, Chiasso, Bellinzona e Locarno, conta oltre 7500 cassette. Nei caveau della banca sono custoditi documenti, cartevalori, monete e metalli preziosi, gioielli e oggetti d'arte. Per la custodia di altri oggetti ci vuole l'espresso consenso della banca. Le dimensioni sono diversificate agli con prezzi che partono da 80 franchi e variano sulla base della relazione contrattuale con il cliente.
Disponibilità garantita per le dimensioni standard anche da un altro colosso del settore come Ubs: 24mila cassette in tutto il Ticino, distribuite nelle filiali di Bellinzona, Chiasso, Lugano e Locarno. La cassetta deve essere sempre associata ad un conto e, se si è cliente domiciliato all'estero, c'è una cauzione di 500 franchi per le chiavi, spiegano all'Ubs. I costi annuali vanno da 100 franchi per quella più piccola, alta 5,3 centrimetri, a 610 franchi per quelle alte 60 centimetri. Ma ce ne sono anche di più grandi, a Lugano si arriva persino ai due metri e mezzo di altezza, costo 11mila franchi annui. Tassi di occupazione costanti delle cassette si segnalano nelle filiali di Credit Suisse. Il canone di locazione qui varia da 200 franchi all'anno (volume da 1 a 10 decimetri cubici) a 4'000 franchi (volume da 5001 a 15000 decimetri cubi). Il deposito delle chiavi costa 180 franchi all'anno e chi è residente all'estero deve lasciare una cauzione di 1'000 franchi.
"L'affitto di una cassetta di sicurezza varia da un minimo di 120 franchi all'anno ad un massimo di 4'350 franchi (dimensioni "container" da 182 cm) - spiegano dalla Cornèr Bank -. Cassette sono sempre disponibili presso la sede di Lugano, la succursale di Locarno e le agenzie di Ascona, Cassarate, Paradiso e Pregassona. Le misure vanno dai 30 ai 60 centrimetri di larghezza, 48 di profondità 48 e da 6,5 centimetri a 60,8 di altezza". Anche alla Popolare di Sondrio lo spazio per mettere al sicuro i propri beni preziosi c'è ancora:1.827 cassette distribuite tra Lugano, Chiasso, Bellinzona, Locarno, Paradiso, Biasca. I prezzi variano da succursale a succursale, ma si aggirano tra i 70 e i 200 franchi all'anno, con una custodia delle chiavi di appena 30 franchi all'anno.
v.car.
19-02-2012 01:00