Emergenza nucleare e nuovi rischi in Giappone
Almeno 10 mila morti,
allarme in altre centrali
LIBERO D'AGOSTINO
Nel Paese mangiato dall'onda si aggrava drammaticamente il bilancio delle vittime. Almeno 10 mila. E 700 mila sfollati. Terremoto e tsunami hanno messo in ginocchio il Giappone, mentre cresce il rischio di un'esplosione nel reattore di Fukushima 3. La domenica, il terzo giorno dopo la tragedia, è trascorsa nella paura. Mancano acqua, cibo e carburante. E la sfiducia verso le autorità politiche inizia a farsi sentire. Ecco in sintesi la drammatica cronaca, scandita dalle agenzie stampa, da un Giappone avvolto dalla paura.
I pericoli
18.26 - Un ex progettista di centrali nucleari, Masashi Goto, ha accusato il governo giapponese di non dire tutta la verità sugli impianti atomici danneggiati. Ha detto che si prospetta una crisi gravissima, che uno dei reattori dell'impianto di Fukushima-Daiichi è "altamente instabile"; le conseguenze di una fusione sarebbero "tremende".
L'incidente
17.18 - L'impianto di raffreddamento della centrale nucleare di Tokai, nella prefettura di Ibaraki (a 120 chilometri da Tokyo), si è bloccato. Lo riferisce il comando dei vigili del fuoco, citati dall'agenzia Kyodo. Un incidente che suscita paura.
Gli evacuati
15.18 - Settecentomila mila i giapponesi hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni nelle zone colpite dal sisma e dallo tsunami.
L'allarme
14.20 - L'agenzia meteorologica giapponese afferma che esiste un rischio elevato (il 70% nei prossimi tre giorni) che si produca una replica di magnitudo 7 o superiore al sisma di venerdì.
L'allerta
10.35 - Rimosso l'allerta tsunami dall'Agenzia meteorologica giapponese . A due giorni, dal terremoto di magnitudo 9, le acque del Pacifico lungo la costa nordorientale del Giappone non fanno più paura. L'allerta equivale a onde non superiori al mezzo metro di altezza.
Il rischio
10.24 - Rischio che anche nell'edificio che ospita il reattore numero 3 della centrale nucleare Fukushima-1. Potrebbe verificarsi un'esplosione simile a quella che ha interessato ieri, sabato 12, il reattore numero 1. Lo ha detto il portavoce del governo giapponese Yukio Edano.
Le vittime
9.11 - Il bilancio ufficiale provvisorio è di 1600 morti, ma potrebbero essere oltre 10 mila le persone uccise dal terremoto e dallo tsunami nella sola prefettura di Miyagi, la più vicina all'epicentro del sisma, ha annunciato oggi, domenica, il capo della polizia locale. Secondo l'alto funzionario "non c'è alcun dubbio" che il numero dei morti supererà i 10.000.
La radioattività
9.09 - Il limite legale di radioattività è stato superato nel sito della centrale nucleare di Fukushima 1, sulla costa nord-est del Giappone, dove ieri, sabato, si è verificata un'esplosione. Lo ha reso noto la Tokyo Electric Power Company, l'operatore della centrale nucleare. L'operatore Tepco ha aggiunto che non c'è una immediata minaccia per la salute umana.
UN PAESE IN GINOCCHIO
Su un Paese messo in ginocchio da uno dei terremoti più terrificanti della sua storia è ritornato anche l'incubo atomico. Il governo cerca di ridimensionare, ma non ha potuto fare a meno di dichiarare l'emergenza nucleare dopo l'esplosione nelle prime ore di ieri, sabato, nella centrale atomica di Fukushima. Per decine di migliaia di famiglie, che abitavano nel raggio di 20 chilometri dal reattore dove si è verificato l'incidente, è subito scattato un grande piano di evacuazione. Tre persone che vivevano in prossimità della centrale sono state contaminate dalle radiazioni, ma potrebbero essere molte di più. Dal resto del mondo si guarda ora a Fukushima con paura. La paura di una nuova Chernobyl. Ma autorità ed esperti nipponici rassicurano: l'incidente avrà solo conseguenze locali. Intanto, il Giappone conta i suoi morti, oltre 1800, almeno 10mila dispersi e 300 mila sfollati, secondo un primo bilancio provvisorio.
La terra continua a tremare, nella sola giornata di sabato ci sono state altre quattro forti scosse, ma preoccupare è soprattuto l'allarme nucleare, dopo lo scoppio di uno dei reattori della centrale della Tokio Electric Power, in cui sono rimasti feriti quattro operai. I venti spingono verso l'Oceano Pacifico le emissioni radioattive, e nella stessa corrente s'incanalerebbe un' eventuale nube nucleare che potrebbe fuoriuscire dalla centrale di Fukushima. "La situzione è grave" ha dichiarato Andre Claude Lacoste, presidente dell'Authority francese per la sicurezza nucleare, che ha anche lamentato le informazioni frammentarie che si hanno sull'esplosione e sui rischi. In Russia il premier Vladimir Putin ha ordinato di verificare piani e mezzi di soccorso nell'estremo oriente del Paese: " È necessario controllare il più attentamente possibile la situazione e valutare l'efficcienza di tutti mezzi necessari in tali situazioni".
La televisione Nhk ha diffuso le immagini di una nuvola di fumo bianco che stagnava sopra la centrale, ma a Fukushima i tecnici ridimensionano decisamente un pericolo atomico planetario: l'incidente al reattore si collocherebbe sul livello 4 della specifica scala internazionale, col disastro di Chernobyl si era toccato, invece, il livello 7. Secondo questi parametri l'impatto radioattivo sarebbe, dunque, soltanto locale. Il timore maggiore è, però, la possibile fusione del nucleo del reattore danneggiato che avrebbe conseguenze drammatiche, quanto imprevedibili per una contaminazione radioattiva.
Resta, comunque, lo stato di allerta per tutte le centrali nucleari collocate nell'area direttamente toccata dal sisma e dal successivo tsunami, almeno una decina d'impianti nucleari in funzione, un paio di essi sono stati seriamente danneggiati dal terremoto.
ldagostino@caffe.ch
13-03-2011 09:47