Società
La voglia di crociera
non naufraga mai
EZIO ROCCHI BALBI
L'effetto "Schettino" ha cancellato il piacere di andare in crociera? Neanche per idea, anzi, sono le stesse agenzie di viaggio a confermare che il tragico disastro della Costa Concordia, nonostante il devastante effetto mediatico, non ha incrinato uno dei pochi settori all'interno del mercato turistico ad alto tasso di crescita. "Business as usual, le prenotazioni non sono certo colate a picco come alcuni temevano - conferma Luca Poloni di Kuoni Lugano -. Certo, l'impatto mediatico visto le dimensioni del disastro, sono state notevoli, ma come quando precipita un aereo, e capita più spesso, non è che nessuno viaggia più". Gli appassionati degli "hotel a cinque stelle galleggianti", a quanto pare, non hanno rinunciato alla loro vacanza programmata in navigazione. "È un settore di mercato che non solo non è stato intaccato, ma non ha fatto registrare alcun calo di prenotazioni - aggiunge Gaby Malacrida, portavoce di Hotelplan -. Non voglio assolutamente permettermi alcuna sfumatura di cinismo, perché quella all'isola del Giglio è stata una tragedia, ma si è trattato comunque di un unicum, un caso che non capitava da trent'anni. Dobbiamo anche renderci conto delle dimensioni del settore crociere; se facciamo la somma delle navi solo di Costa e Msc, con una media di tremila persone a bordo per crociera, in un anno viene una cifra incredibile. Insomma, fatta eccezione per le suite, con tutte le promozioni che ci sono è una vacanza alla portata di tutti". In effetti, in pochi anni un viaggio in crociera è passato da genere di lusso a prodotto di massa, visto che - solo in Europa - imbarca 5,5 milioni di clienti all'anno. Della stessa opinione Sergio Senesi, del portale specializzato crociereonline.net: "Non vediamo nulla che assomigli a un'ondata di cancellazioni. In questi anni la nave si è affermata come destinazione di vacanza ad altissima sicurezza. Molto probabilmente, dopo tanti anni di successo, l'incidente Concordia è visto come un caso estremo e isolato".
"È presto per fare bilanci ottimistici, ma certo non si son viste cancellazioni a raffica - aggiunge Fabrizia Greppi, responsabile della comunicazione di Costa Crociere -. E non abbiamo nemmeno fatto promozioni eccezionali, campagne ad hoc. È vero, invece, che abbiamo una mailing fittissima ai nostri clienti, ma non con offerte speciali, solo per confermare tutta la nostra disponibilità". Una lettera, elegante e convincente, che ha raggiunto - Ticino incluso - anche i crocieristi Costa che da anni non mettevano piede su una loro nave. Con il timore di perdere una passione, quella per la crociera, che a quanto pare non c'è stato. "Ammetto che anch'io, istintivamente, subito dopo il disastro nel Tirreno ho detto 'mai più' - aggiunge Cristina Frangillo dell'agenzia Mondialtours di Locarno -, ma non mi stupisce che le prenotazioni siano allo stesso livello dello scorso anno. Anzi, se potessi ci andrei anch'io in crociera". Nelle agenzie, tra l'altro, fanno notare che il tanto temuto effetto mediatico ha - al contrario - scatenato le richieste dei tanti in lista d'attesa, e che dopo il naufragio Concordia speravano proprio nelle cancellazioni per trovare posto. "Le prenotazioni ci risultano nella media standard - concludono dall'ufficio delle prenotazioni internazionali di Msc -. Anzi, basta guardare il nostro database online per scoprire che sono ben 150 le crociere per le 'top destination', le più richieste".
erocchi@caffe.ch
12-02-2012 01:00