Il calcio - la challenge
Per le ticinesi
ripartenza impegnativa
Un derby, una partita in casa "da sei punti" e una trasferta di quelle da prendere con le pinze. Non c'è che dire, la seconda fase del campionato di Challenge League - che per le quattro ticinesi inizia tra quest'oggi, domenica e domani, lunedì - parte decisamente in quarta. In cartellone, infatti, la stracantonale tra Locarno e Chiasso, la partita casalinga del Lugano contro la "bestia nera" Stade Nyonnais e il posticipo del Bellinzona, che rende visita all'ostico Bienne. E per tutte e quattro le formazioni l'imperativo d'obbligo è quello di trovare al più presto un'identità da far valere in classifica.
Dal profilo dei punti interrogativi aperti dopo la pausa invernale scorrendo la graduatoria della cadetteria dall'alto in basso, il Bellinzona deve chiarire se gli importanti innesti operati dalla società sapranno far diventare i granata un vero anti-San Gallo. L'arrivo di Yakin, Magnetti ed Elmer pone certamente l'obiettivo minimo nell'accesso allo spareggio promozione. Bisognerà però anche fare i conti con la concorrenza alle spalle, dove la più agguerrita è d parte del trio Aarau, Chiasso e Lugano.
Proprio dai rossoblù di Raimondo Ponte si attendono risposte più chiare riguardo alle reali mire della squadra sottocenerina. Da un lato il girone d'andata ha mostrato una formazione capace di dar fastidio anche a realtà di molto più ambiziose. D'altra parte, però, il Chiasso non ha ancora per davvero scoperto le carte. Il cambiamento all'attacco da Magnetti ad Adeshina è una bella scommessa, ma la società si è certamente mossa in direzione di una rosa di maggiore qualità. Che potrebbe far salire i rossoblù sul "treno buono" per lottare davvero per un risultato inatteso alla vigilia.
Anche perché il Lugano - numeri alla mano, terza forza del calcio ticinese - pare essere la squadra con il maggior lavoro da fare. Gli scossoni del girone d'andata sembrano ormai alle spalle, ma i ragazzi di Moriero devono sfoderare una primavera di quelle tutte all'attacco per tornare a convincere sulle reali possibilità di promozione per i bianconeri. La rosa a disposizione del tecnico italiano è senza dubbio di ottima qualità, ma l'adattamento di alcuni singoli alla realtà della Challenge League si è dimostrato particolarmente ostico. Di certo il Lugano è "condannato" a far punti piuttosto rapidamente per proseguire la rincorsa iniziata a fine 2011 e confermare la sua identità di candidata alla promozione. E questo potrebbe mettere sul gruppo un po' di pressione.
A non dover lasciar calare la tensione è, infine, il Locarno, che è per ora (Russia permettendo, visto che il mercato russo, l'ultimo a chiudere, rimane aperto fino al 24 febbraio) incredibilmente riuscito a trattenere il bomber Armando Sadiku al Lido anche per questo avvio di 2012. Con l'innesto di Pacarizi quale valida "spalla", il cannoniere dei bianchi potrebbe diventare ancora più efficace. E se la società riuscisse anche ad ingaggiare il "fresco" ex Chiasso Daniel Carrara per la difesa, Davide Morandi si ritroverebbe tra le mani una rosa ben più competitiva rispetto a quella che ha comunque realizzato un generoso e prolifico girone d'andata. Una candidata sempre più seria ad occupare un posto in Challenge League anche con la nuova formula a 10 squadre e a ranghi decisamente ridotti.
Intanto ieri, sabato, sono scese in campo alcune delle avversarie delle ticinesi in questa corsa verso promozione o salvezza.
Il Wil ha sì raggiunto il Lugano in classifica, ma i sangallesi non sono andati oltre il pareggio per 1-1 sul campo di un Etoile Carouge che naviga ai piani bassi della graduatoria della Challenge League. Impegnato in casa contro il modesto Delémont, invece, il San Gallo capolista non ha avuto problemi di sorta per iniziare nel modo migliore la seconda fase di campionato. Sul 2-0 già dopo 33 minuti, i biancoverdi hanno confermato tutta la loro superiorità chiudendo l'incontro sull'eloquente punteggio di 6-0 che vale il parziale +12 sul Bellinzona. m.s.
19-02-2012 01:00